Antisimicità

Nelle “case Ursella” la struttura portante è composta da tralicci in acciaio rinforzati con diagonali metalliche che garantiscono un’ottima resistenza nei confronti del sisma.
Nei calcoli strutturali del fabbricato si trascura la resistenza delle pareti in c.a. che se considerate aumenterebbero ancor di più la resistenza del fabbricato.
L’edificio viene calcolato per la massima accelerazione sismica presente nella zona, senza riduzioni.

Questo significa che, cercando di fare un banale confronto tra l’accelerazione al suolo e la classificazione dei terremoti nella scala di Richter, le “case Ursella” vengono progettate per resistere ad un sisma pari ad 1.5 quello pari al 10° della scala Richter.
In termini di periodo di ritorno il fabbricato viene progettato per un sisma che, statisticamente, può avvenire una volta ogni 475 anni.

Diversamente dagli altri fabbricati in legno o in materiali tradizionali, le “case Ursella” vengono progettate in maniera tale che con il sisma massimo il fabbricato rimanga in campo elastico.

Questo significa che dopo il terremoto il fabbricato si presenterà integro, senza fessurazioni e pronto ad essere utilizzato come se nulla fosse successo.

Gli altri fabbricati, se progettati come strutture duttili, dopo tale sisma massimo dovrebbero essere riparati, a volte anche in maniera importante e in casi estremi le conseguenze potranno essere tali che la riparazione, rispetto alla demolizione non sarebbe più conveniente.